Carpi Hotel - Guida Turistica

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 Carpi è un comune di oltre 65mila abitanti in provincia di Modena, situato a 20 chilometri a nord del capoluogo lungo la strada statale 413 in direzione di Mantova. Carpi insieme ai Comuni di Campogalliano, Novi di Modena e Soliera fa parte dell'Unione Terre d'Argine. Secondo centro per grandezza e importanza della provincia di Modena, era un borgo medievale di origine preistorica (civiltà villanoviana) rifondato, probabilmente come roccaforte (castrum Carpi), nell'Alto Medioevo. A partire dal '300 fu sede della signoria dei Pio, per passare poi a far parte dei domini estensi nel '500. Nel 1779 è stata eretta a sede diocesana. Nel secondo dopoguerra Carpi si è profondamente trasformata, grazie allo sviluppo dell'industria della lana. La civiltà rinascimentale ha lasciato a Carpi una delle più belle piazze d'Italia, Piazza dei Martiri, chiusa sul lato occidentale da un unico lungo portico di 52 colonne e dal lato settentrionale dalla cattedrale manierista di Santa Maria Assunta, iniziata nel Cinquecento e terminata tre secoli più tardi. Il Castello, o Palazzo dei Pio, si affaccia invece sul lato orientale della piazza; è un insieme di edifici di stile medievale (la torre merlata di Passerino Bonaccolsi), rinascimentale (la cilindrica Uccelliera, la lunga facciata, il torrione di Galasso Pio all'estremità sinistra) e seicentesca (di quest'epoca è la pur sobria Torre dell'orologio). All'interno è notevole la Cappella, con affreschi di Bernardino Loschi e Vincenzo Catena. Durante la seconda guerra mondiale, la frazione di Fossoli fu il sito di un campo di concentramento, dal quale numerosi detenuti furono deportati verso i campi di sterminio. Il Comune di Carpi ha allestito il Museo del Deportato come memoriale della deportazione ed organizza regolarmente numerose manifestazioni in memoria dell'olocausto. Carpi è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.